Alla base delle attività della Fondazione Vialli e Mauro per la Ricerca e lo Sport, c'è la volontà di agire concretamente, e di essere sempre trasparenti. Ecco perchè in questa sezione intendiamo darVi la possibilità di sapere nei dettagli, e vedere, come verranno utilizzati i fondi devoluti.
OBIETTIVO NR.01: (2005) ACQUISTO DEL MAMMOGRAFO DIGITALE PER L'OSPEDALE DI CANDIOLO
La mammografia è ancora oggi, pur con tutti i suoi limiti, la tecnica d'eccellenza per la scoperta del carcinoma mammario
di piccole dimensioni. Ciò non solo in rapporto alla semplicità di esecuzione ed ai costi contenuti, ma anche per la recente trasformazione
della stessa da tecnica analogica (tradizionale) in tecnica digitale. Per saperne di più clicca qui.
OBIETTIVO NR.02: (BIENNIO 2005-06) FINANZIARE UN PROGETTO DI RICERCA SULLA SLA
Ricerca condotta in prima persona dalla dottoressa Letizia Mazzini (Clinica Neurologica - Università
Amedeo Avogadro del Piemonte Orientale - Novara), che avrà la possibilità di seguire il decorso sui pazienti affetti dal Sclerosi
Laterale Amiotrofica e di intervenire chirurgicamente. Per sviluppare le linee di ricerca
previste dalla studio si richiede di potere disporre di unricercatore completamente dedicato, afferente
all'Università di Novara, per un periodo di almeno cinque anni.ricercatore completamente dedicato, afferente all'Università di Novara, per un periodo di almeno cinque anni.
Con il contributo di
Il costo lordo previsto è di Euro 30.000,00 per anno per un totale di Euro 150.000,00.
Richiesta del progetto:
Obiettivo 2005-2006 STUDIO CLINICO IN FASE 1 "APPLICAZIONE CLINICA DELLE CELLULE STAMINALI MESENCHIMALI AUTOLOGHE NELLA SCLEROSI LATERALE AMIOTROFICA"
Responsabile: dott Letizia Mazzini, Clinica Neurologica, Università del Piemonte Orientale, Novara
Lettera di proroga della borsa di studio:
OGGETTO: Borsa di studio per progetto: STUDIO CLINICO IN FASE 1 "Applicazione clinica delle cellule staminali mesenchinali autologhe nella sclerosi laterale amiotrofica"
OBIETTIVO NR.03 (2006):
RICHIESTA DI ACQUISTO DI STRUMENTAZIONE PER IL LABORATORIO DEL CENTRO TRAPIANTI CELLULE STAMINALI E TERAPIA CELLULARE
Presso il Laboratorio Centro Trapianti di Cellule Staminali dell’ospedale Regina Margherita di Torino sono in corso studi sulle
cellule staminali mesenchimali (CSM).
Le CSM vengono prelevate da individui sani e coltivate in laboratorio per poter poi essere trapiantate in soggetti malati a scopo terapeutico.
In questo caso, le CSM umane vengono isolate ed espanse a partire da midollo osseo e indotte al differenziamento in vitro in senso neurale.
Il differenziamento delle CSM in cellule neurali viene studiato mediante tecniche di biologia cellulare, molecolare ed elettrofisiologia. In particolare, le CSM poste in coltura con diversi agenti differenziativi, quali ß-mercaptoetanolo; Dimetilsulfossido + ß-idrossi-anisole; acido trans-retinoico e Neural Progenitor Maintenance Medium, sono in grado di modificare la loro morfologia (assumendo un aspetto simil neurale), di esprimere marcatori neurali (quali Nestina, Enolasi Neurone Specifica; l’antigene Nucleare Neuronale la Proteina Associata ai Microtubuli di tipo 2 e la Proteina Gliale Fibrillare Acida) e di presentare correnti associate ai canali del K+ rilevate mediante tecniche di elettrofisiologia. Queste cellule (CSM) sono in grado di secernere sostanze che favoriscono la crescita dei neuroni e dei loro prolungamenti.
Inoltre, per studiare la capacità delle CSM di rallentare la progressione del danno neuronale ed eventualmente rigenerare il tessuto nervoso danneggiato, nel laboratorio di Anatomia Umana e Medicina Legale dell’Università degli Studi di Torino, diretto dal Prof. Alessandro Vercelli, sono in corso studi in vivo su un modello sperimentale di sclerosi laterale amiotrofica nel topo. Come modello viene utilizzato il topo SOD-1, che è portatore del gene mutato della superossidodismutasi di tipo 1. Tale mutazione provoca nei topi un quadro clinico simile a quello che hanno i pazienti affetti dalla forma familiare della Sclerosi Laterale Amiotrofica, una malattia caratterizzata dalla degenerazione progressiva dei motoneuroni con conseguente atrofia e paralisi muscolare. Le CSM umane vengono marcate con un colorante nucleare (Bisbenzimide) e inoculate a livello del midollo spinale. I risultati finora ottenuti dimostrano come le CSM inoculate a livello del midollo spinale di questi topi siano in grado di attecchire, migrare e sopravvivere a lungo termine e di ridurre l’astrogliosi reattiva, rallentando la progressione della patologia. Tali risultati si riflettono da un punto di vista funzionale nel miglioramento dei test comportamentali, quindi della funzione motoria, nei topi trapiantati. E’ nostra intenzione utilizzare le CSM per somministrare sostanze che prevengono la morte neuronale in loco nel midollo spinale.
Per continuare tali studi si rende necessario l’utilizzo di nuove strumentazioni quali una cappa a flusso laminare per la manipolazione di colture cellulari con lampada ad UV e rubinetto del vuoto e una centrifuga di grande capacità ventilata da banco per l’isolamento e l’espansione delle cellule staminali mesenchimali.
Responsabili del progetto:
Dott.ssa Franca Fagioli
CENTRO TRAPIANTI CELLULE STAMINALI E TERAPIA CELLULARE
Università degli Studi di Torino
Ospedale Regina Margherita
Piazza Polonia, 94 – Torino
24/08/06- Confermato l’acquisto dei seguenti macchinari Thermo Electron Corporation:
Prezzo a noi riservato euro 11.266,00 codice 82024100: Maxi Safe 2010 1.8/ con piano di lavoro diviso codice 52270240:
Lampada UV con timer
Prezzo a noi riservato euro 4.785,00 codice 11177560: Centrifuga C4i codice 11175338: M4 rotore oscillante
codice 11174218: Set 4 portaprovette codice 11174529: Set 4 adattatori
Prezzo a noi riservato euro 5.258,40 codice 19371: Incubatore + Kit 8 sportellini
Totale ordine euro 21.309,40 + iva 20%= euro 25.571,28.
23/03/2008 Macchinari istallati e collaudati presso il Centro Trapianti di Piazza Polonia 94 – Torino
(Foto 1 -
Foto 2 - Foto 3)
OBIETTIVO NR.04 (2006 - 2010):
FINANZIARE LA RICERCA PER IDENTIFICARE I FATTORI DI RISCHIO GENETICI ED AMBIENTALI NELLO SVILUPPO DELLA SLA NEI CALCIATORI PROFESSIONISTI ITALIANI E INDIVIDUARE POSSIBILI BERSAGLI MOLECOLARI
PER NUOVE TERAPIE.
Un recente studio epidemiologico sui calciatori professionisti italiani ingaggiati in squadre di serie A e B tra il 1970 e il 2001 ha evidenziato
come la frequenza della SLA sia significativamente più alta (di circa 6,5 volte) e l’età d’esordio nettamente inferiore (in media 43 anni) rispetto a quanto
accade nella popolazione generale italiana
(Articolo Brain).
L’origine di tale aumento di frequenza e precocità è sconosciuta.
È possibile ipotizzare, oltre a un’attività fisica intensa tipica dello sport agonistico, che tale aumento di frequenza
sia correlato all’uso di sostanze assunte per migliorare le prestazioni atletiche e/o all’uso di farmaci per periodi lunghi o in quantità maggiori rispetto
all’utilizzo terapeutico indicato. È ipotizzabile anche una correlazione con i traumi specifici del gioco del calcio (per esempio i colpi di testa), o con la
prolungata esposizione a tossici come i fertilizzanti e gli erbicidi usati nei campi di calcio. Il fatto che nonostante tutti i calciatori esaminati siano stati esposti
agli stessi o a simili fattori di rischio ambientale e solo alcuni di essi abbiano contratto la SLA indica che verosimilmente esistono delle caratteristiche genetiche che
predispongono alcuni individui a sviluppare la malattia. Perciò approfondire le conoscenze sui possibili fattori ambientali e identificare i geni predisponenti potrebbe
fornire elementi molto utili per individuare l’origine della malattia anche in tutti i 4000 pazienti italiani che non sono calciatori professionisti.
Gli obiettivi principali sono dunque quelli di ricercare delle caratteristiche bio-molecolari che possano definire un aumentato rischio di sviluppare la SLA nei calciatori
professionisti e, attraverso queste caratteristiche, identificare possibili indicatori diagnostici della malattia e possibili bersagli per lo sviluppo di nuove strategie terapeutiche.
Lo studio si prefigge di 1) indagare le caratteristiche cliniche dei calciatori italiani affetti da SLA mediante un’analisi retrospettiva e prospettica di tutti i casi
noti dal 1970; 2) identificare eventuali polimorfismi genetici
(polimorfismi)
come possibili fattori di rischio per lo sviluppo della malattia nei calciatori professionisti; 3) sviluppare modelli cellulari ricavati da tessuti periferici (es. colture primarie di
linfociti e di fibroblasti)
(
colture cellulari) nei quali sia possibile indagare meccanismi coinvolti nei processi di neurodegenerazione; 4) identificare mediante analisi proteomica
(analisi proteomica
) nuovi indicatori biochimici caratteristici della malattia.
Questo studio nasce dalla consolidata collaborazione fra il Dr Gabriele Mora della Fondazione Salvatore Maugeri di Pavia e il Prof Adriano Chiò del
Dipartimento di Neuroscienze di Torino che sono gli autori dell’indagine sulla SLA nei calciatori, e si avvale del contributo scientifico di base della
Dr Caterina Bendotti del Dipartimento di Neuroscienze dell’Istituto "Mario Negri" che da diversi anni opera in questo campo.
Il costo complessivo di questo studio ammonta a 220.000 Euro e comprende 3 borse di studio biennali, i reagenti necessari per condurre gli esperimenti e l’acquisto
di uno strumento (Bio-Plex System, Bio-Rad).
(Bioplex)
Vedi: Bio-Plex Suspension Array System - Scheda tecnica cod. n. 171000201 Scheda Tecnica Bioplex
Richieste:
Risorse Umane
1 borsa di studio triennale per biologo presso l'Istituto Mario Negri (costo 45.000 €)
1 borsa di studio biennale per biologo presso la Fondazione Maugeri (costo 40.000 €)
1 borsa di studio biennale per biologo presso il Dipartimento di Neuroscienze di Torino (costo 40.000€)
Materiale e apparecchiature: Bio-plex System (Bio-rad): apparecchio per la determinazione simultanea di diverse molecole di intresse (citochine, fosfoproteine, fattori di morte cellulare).
Costo circa 72.000 €.
Materiale di consumo (anticorpi, enzimi, kits per immunoistochimica, terreni di coltura, primer genetici e kit per sequenziamento, etc.) Costo circa 50.000 €
07/05/ 2007: Acquistato Bioplex euro 72.000
(Bio-Rad Laboratories s.r.l, fattura n° S01/20710589 del 26/3/2007);
18/09/2007: Erogato finanziamento euro 30.000 per borsa di Studio presso Istituto Mario Negri di Milano;
23/01/2008: Pagata prima richiesta di materiale di consumo, € 9.456,00
(Link: visualizza la fattura);
15/07/2008: Erogato finanziamento euro 40.000 per borsa di Studio presso Dipartimento di Neuroscienze Università degli Studi di Torino
15/09/2009: Erogati euro 40.000 ad Aisla onlus per il finanziamento della borsa di Studio presso la Fondazione S.Maugeri di Milano
Responsabili del progetto:
Questo progetto nasce dalla consolidata collaborazione fra 3 ricercatori che da molti anni operano nel campo della clinica e della ricerca nella SLA.
Dr. Caterina Bendotti Laboratorio di Neurobiologia Molecolare
Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri,
Milano (link: www.marionegri.it) bendotti@marionegri.it
Prof. Adriano Chiò
Dipartimento di Neuroscienze
Università di Torino (link: www.unito.it) adriano.chio@unito.it Dr. Gabriele Mora
Fondazione Salvatore Maugeri
Istituto Scientifico di Pavia (link: www.fsm.it) gmora@fsm.it
OBIETTIVO NR.05 (2007): ACQUISTARE NR. 05 iABLE My Tobii
I COMUNICATORI AD ALTO CONTENUTO TECNOLOGICO"Se volete sapere come ci si sente quando si è impossibilitati a comunicare, andate ad una riunione e fingete di non poter parlare. Usate le mani ma non carta e matita, perché queste non sono usate da persone con gravi disabilità fisiche, impossibilitate ad esprimersi verbalmente. Sarete circondati d persone che parlano, davanti a voi, dietro di voi, intorno a voi, sotto di voi, attraverso di voi ed anche per voi, ma mai con voi. Voi verrete ignorati, finchè vi sentirete come un elemento dell’arredamento".
Mario Melazzini, malato di Sla
I sistemi di comunicazione aumentativa alternativa sono da anni utilizzati per consentire di comunicare anche nelle fasi più avanzate della Sla, in cui sono possibili solamente piccoli movimenti residui, a volte in un solo distretto corporeo.
Tali sistemi, basati su un dispositivo hardware di scrittura, spesso un PC portatile equipaggiato con un software specifico, utilizzano nella maggior parte dei casi il metodo della scansione delle lettere. In questo caso possono essere comandati con un unico pulsante attraverso i movimenti corporei residui, fino a quando essi permangono.
Nella fasi più avanzate della malattia spesso restano solamente i movimenti oculari a collegare il paziente con il mondo circostante mentre egli è sempre e comunque cosciente e bisognoso di esprimersi, di domandare delucidazioni circa la propria patologia, di condividere col medico le scelte riguardanti la propria cura, di esprimere ai familiari o amici il proprio affetto e di partecipare alla vita sociale scambiando opinioni e pensieri con chiunque.
In questi casi estremi oggi la tecnologia può fare molto per consentire di rimanere collegati con l'ambiente circostante.
A tale scopo sono nati dei dispositivi a controllo oculare che grazie ad una telecamera connessa ad un computer e ad un software, consentono di scrivere, navigare in Internet, leggere scrivere e spedire e-mail, comandare luci ed apparecchi domestici, e molto altro ancora.
Questi dispositivi ad altissimo contenuto tecnologico si avvalgono di una telecamera ad alta risoluzione in grado di rilevare in tempo reale i movimenti delle pupille e attraverso il software di cui sono dotati, riescono a individuare quale area dello schermo si sta guardando con una straordinaria precisione. Questo sistema viene utilizzato con ottimi risultati abbinato ad una tastiera virtuale. Grazie a questa tecnologia è necessario soltanto essere in grado di guardare le lettere presenti sullo schermo per poter scrivere. Il costo di tale sistema attualmente supera i 20.000-24.000 euro, anche se ultimamente sono apparsi sul mercato dei sistemi meno costosi, circa 7-8.000 euro, ma anche meno precisi e non affidabili.
Le caratteristiche tecniche sono le seguenti:
Sistema eye-tracking di tipo remoto e binoculare, con capacità di tolleranza dei movimenti del capo, calibrazione automatica rapida (< a 1,5 minuti) e con dati memorizzabili, procedura di auto-calibrazione durante l'uso. Detto sistema è dotato di una suite software per la comunicazione, capace di consentire l'invio/ricezione della posta elettronica (compresa la gestione di eventuali file jpg allegati), la navigazione in internet, l'effettuazione di telefonate tipo VoIP attraverso l'integrazione di un sistema TTS (Text-To-Speech) e di una tastiera a video, la gestione di un archivio di immagini e testo per il tramite di un file manager facilitato, una agenda anche visuale (dotata cioè di foto) per la memorizzazione e gestione dei contatti, un lettore facilitato di testi (formato txt), applicazioni tutte dotate di una interfaccia utente semplice ed intuitiva e controllabili attraverso il solo ed esclusivo uso degli occhi (movimenti oculari). Il sistema deve inoltre essere dotato di una serie di tastiere virtuali a controllo oculare (i.e., interfacciate con l'eye-tracker), di un sintetizzatore vocale integrato e di un account di posta e telefono inclusi e personalizzati. In considerazione delle peculiari condizioni fisiche del malato, per una maggiore tempestività nella personalizzazione e taratura del sistema, deve essere inclusa una procedura di intervento tecnico da remoto capace di modificare tutti i parametri di funzionamento del sistema stesso.
IL PROGETTO DELLA FONDAZIONE "VIALLI E MAURO" E DI AISLA ONLUS
Al momento attuale Aisla Onlus, con enormi sacrifici economici, ha già distribuito 13 comunicatori "I Able My Tobii" in comodato d'uso gratuito ad altrettanti malati/associati che ne avevano urgente necessità.
Inoltre, grazie al lavoro svolto da Aisla in collaborazione con il Ministero per la Salute, la Conferenza Stato-Regioni ha recentemente approvato lo stanziamento di 10 milioni di euro, distribuiti tra le varie Regioni italiane, per l'acquisto di altri comunicatori ad alto contenuto tecnologico destinati ai malati di Sla.
E' intenzione della AISLA onlus di acquistare altri 10 comunicatori da fornire in comodato d'uso e la Fondazione Vialli e Mauro onlus contribuirà nella spesa per 5 apparecchi.
OBIETTIVO NR.06: (2008) ACQUISTARE UN ELETTROMIOGRAFO DA DONARE AL CENTRO CLINICO NEMO DI MILANO, PRESSO L'AZIENDA OSPEDALIERA NIGUARDA
L'elettromiografo è un'apparecchiatura in grado di rilevare, memorizzare ed elaborare i segnali elettrici connessi con l'attività muscolare di qualsiasi tipo e zona del corpo umano.
Grazie a questo strumento è possibile, per i malati affetti da patologie neuromuscolari, in particolare per la Sclerosi Laterale Amiotrofica, rilevare i segni di sofferenza del II motoneurone tramite lo studio del sistema nervoso periferico e la registrazione dell'attività elettrica muscolare, permettendo, al neurologo clinico, di aggiungere un tassello importante per arrivare alla diagnosi di certezza della malattia.
In particolare l'elettromiografia è utile per:
• Localizzare il disturbo;
• Identificare il processo patologico sottostante;
• Caratterizzare il deficit;
• Valutare la gravità del deficit;
• Monitorizzare il decorso della malattia;
• Valutare l'efficacia delle terapie eventuali adottate.
Il costo completo di questo strumento sarà di circa 50.000 Euro, ed il suo utilizzo sarà previsto presso il Centro Clinico Nemo di Milano, presso l'Azienda Ospedaliera Niguarda. Centro nato e voluto grazie alla collaborazione, tenacia tra AISLA e UILDM, e creato per la diagnosi e la cura delle malattie neuromuscolari. E' il primo modello concreto di sussidiarietà, con l'obiettivo reale di garantire al malato la presa in carico globale.
OBIETTIVO NR.07: (2008) FINANZIAMENTO DI UN BUDGET PER 1 POSTO DA RICERCATORE UNIVERSITARIO DI NEUROLOGIA PER LA FACOLTA' DI MEDICINA E CHIRURGIA DELL'UNIVERSITA' DI TORINO PER LA RICERCA SULLA SCLEROSI LATERALE AMIOTROFICA
La sclerosi laterale amiotrofica (SLA) è una malattia degenerativa del sistema nervoso, con interessamento selettivo dei motoneuroni I e II, tuttora considerata rara, che colpisce sia uomini (con lieve prevalenza) che donne, a tutte le età, ma prevalentemente nella settima decade di vita, determinando un progressivo deficit delle funzioni motorie a livello spinale (atrofia, crampi, fascicolazioni, spasticità e perdita di forza muscolare ai 4 arti), respiratorio (con interessamento dei muscoli diaframma e intercostali) e bulbare (cioè i muscoli innervati dai nervi cranici, causando disfonia, disartria e disfagia).
La malattia ha una media di sopravvivenza di circa 3-4 anni dall’esordio dei sintomi, e il decesso avviene per insufficienza respiratoria dovuta o a polmoniti, spesso ab ingestis (da ingestione di cibo nelle vie aeree), o a progressivo deficit dei muscoli respiratori.
La SLA, secondo i dati del Registro Piemontese e Valdostano per la SLA, ha un’incidenza di circa 2,9 casi per 100.000 abitanti (pari a circa 120 nuovi casi all’anno in Piemonte e Valle d’Aosta) e una prevalenza di circa 7,4 casi per 100.000 abitanti (pari a circa 320 pazienti l’anno).
La causa è tuttora sconosciuta e non esistono terapie eziologiche, eccetto il riluzolo, che però ha dimostrato un’efficacia solo nel rallentare la progressione della malattia. Esistono tuttavia efficaci terapia sintomatiche e la possibilità di assistere adeguatamente il malata affetto da SLA, ma esso deve essere preso in carico totalmente da centri specializzati.
La attività del Centro SLA di Torino della I Clinica Neurologica dell’Università di Torino, diretta dal Prof. Roberto Mutani, il cui responsabile è il Prof. Adriano Chiò, negli ultimi anni è cresciuta in maniera esponenziale per mole di lavoro e diversificazione di obiettivi.Dalla sua nascita, assistenza e ricerca clinica sono stati i principali obiettivi:
a) il numero di pubblicazioni scientifiche è stato in costante aumento, con una produttività altissima e di alto livello; inoltre il numero di contributi scientifici presentati nei più importanti convegni internazionali, nonché nazionali è numerosissimo;
b) sono attualmente in corso svariati progetti di ricerca interni, con collaborazioni all’interno del gruppo di ricerca interdisciplinare (Turin ALS Research Group), e con collaborazioni esterne (gruppo di studio italiano sulla SLA, EURALS, NIH e altre collaborazioni); in particolare studi di genetica molecolare e di wide genomic screening; studi clinici epidemiologici (registro prospettico di popolazione, fattori di rischio, quali lo sport, in particolare il calcio, studi sulla valutazione dello stress e dei traumi, sul peso, assetto lipidico); studi clinici di valutazione dei parametri respiratori e dietologici; studi clinici psicologici, di qualità della vita e neuropsicologici; studi di ricerca di marcatori di diagnosi e di prognosi; studi neurofisiologici); studi cilinici sperimentali (vedi punto d).
c) il numero di pazienti seguiti ambulatorialmente e, per primi in Italia, domiciliarmene con un servizio istituzionalizzato di assistenza specialistica domiciliare, è in costante aumento, con accessi da fuori Regione sempre più frequenti, raggiungendo circa 650 visite ambulatoriali all’anno, e circa 200 domiciliari; inoltre i ricoveri presso questa struttura di tipo diagnostico e terapeutico e per esecuzione di procedure come la gastrostomia radiologica per cutanea (da questo gruppo, primo al mondo, dimostrata essere la più indicata nei pazienti affetti da SLA) ricoprono una grossa parte dell’attività assistenziale;
d) sono attualmente in corso 6 trial terapeutici, due dei quali internazionali e quattro nazionali, di cui tre nati come studi spontanei; studio multicentrico STEMALS, che valuta l’utilizzo di fattori di crescita per la mobilizzazione delle cellule staminali mesenchimali; il protocollo SIRONA ONO2506PO; il Protocollo ALALS; il protocollo GOALS; il protocollo LITALS; il protocollo LAC.
Tale mole di lavoro, che richiede un training specialistico, è attualmente svolta dal Prof. Adriano Chiò e da collaboratori che lavorano costantemente e specificamente su questa malattia, che ricoprono posizioni lavorative non strutturate (2 dottorandi di ricerca, 3 specializzandi, 2 psicologi a contratto, 1 biologo borsista, alcuni tesisti). Appare quindi necessario accrescere l’organico strutturato in maniera da poter garantire lo svolgimento delle attività assistenziali, ma in particolare di ricerca, su una malattia devastante quale è la SLA.
Fondi Raccolti: 450.000,00 €
Costo complessivo: 450.000,00 €
OBIETTIVO NR.08: (2008)
ARISLA, AGENZIA DI RICERCA PER LA SCLEROSI LATERALE AMIOTROFICA (SLA)
AriSLA
Agenzia di Ricerca per la Sclerosi Laterale Amiotrofica
La mission: operare come catalizzatore della ricerca di base, clinica e tecnologica. Creando le sinergie più idonee per offrire ai malati di SLA più speranze di cura e migliorare la qualità di vita. 19-12-2008:
Taglio del nastro per la sede di AriSLA
OBIETTIVO NR. 09 (2010): FINANZIAMENTO DI UNA BORSA DI STUDIO PER UN RICERCATORE TELETHON
Nel corso della maratona Telethon del 2009 la Fondazione si è impegnata nel finanziamento di una borsa di studio del
valore di 30.000 euro sul progetto di ricerca
"Nuovi biomarcatori della Sclerosi Laterale Amiotrofica: ruolo nella patogenesi e possibili bersagli terapeutici" .
Il progetto, svolto dalla Dr.ssa Valentina Bonetto, ricercatrice dell'Istituto Telethon Dulbecco,
mira allo sviluppo di approcci terapeutici innovativi.
Questi studi hanno identificato un numero di proteine che sembrano essere coinvolte nel processo che conduce
alla morte dei motoneuroni, ed è per questo motivo che è opportuno studiarle ed usarle come bersagli
terapeutici per la loro specificità nel diagnosticare accuratamente la Sla .
Un'organizzazione che lavora tutto l'anno per raccogliere fondi in grado finanziare progetti di ricerca sulle malattie genetiche rare. Un gruppo di scienziati all'avanguardia in Italia e nel mondo per la qualità del loro lavoro. Un ente trasparente che garantisce il miglior utilizzo delle donazioni.
Tutto questo si chiama Telethon. è nato nel 1990, per volere di un gruppo di mamme i cui figli erano affetti dalla distrofia muscolare. Dal 1992 il Comitato Telethon ha esteso i propri finanziamenti alla ricerca su tutte le malattie genetiche. Fondato da Susanna Agnelli, ogni anno entra nelle case degli italiani grazie alla maratona televisiva, che ha celebrato a dicembre 2009 la ventesima edizione.
Dal 2009 è presieduto da Luca Cordero di Montezemolo. Per maggiori informazioni: http://www.telethon.it
OBIETTIVO NR. 10 (2010):
PRENDI IL TUO POSTO NELLA LOTTA CONTRO LA SLA!
Attraverso la campagna di sensibilizzazione attuata con il sevizio di sms solidale nel periodo tra il 31 gennaio ed il 21
febbraio 2010, la Fondazione Vialli e Mauro ha raccolto un totale di €48.752,00 che sono stati destinati al primo progetto risultato vincitore al Bando:
"CanALS: A Randomized, Double-Blind, Placebo-Controlled, Multicentre Study of Asses the Efficacy on Spasticity Symptoms of a Cannabis Sativa Extract in Motor
Neurone Disease Patiens."
Nel mese di giugno 2009 AriSLA ha dato il via al suo primo Bando di ricerca Calls for Ideas 2009, al fine di offrire ai ricercatori
la possibilità di supportare quei progetti di ricerca qualitativi che potessero contribuire significativamente a colmare le lacune sulle cause ed i possibili trattamenti della SLA.
A seguito di un'attenta selezione basata totalmente sul principio della peer review,
il Comitato Scientifico Internazionale di Arisla ha individuato cinque progetti considerati
di massima eccellenza tra i 105 progetti presentati. Sono stati stanziati e deliberati un totale di 1.508.800 euro destinati ai seguenti progetti di Ricerca:
OBIETTIVO NR. 11 (2011):
ADOTTARE IL PROGETTO DI RICERCA EPOSS
Il 30 giugno 2010, a pochi mesi dalla chiusura dei lavori di valutazione dei progetti presentati al Bando 2009, AriSLA ha pubblicato il suo secondo bando di ricerca: "Concorso per Progetti di Ricerca sulla SLA 2010”.
RACCOLTI 223.000 € GRAZIE A DERBY SLANCIO DI VITA - 23 MARZO 2011 STADIO OLIMPICO DI TORINO (foto dell’assegno)
Grazie a tutti coloro che hanno contribuito, dentro e fuori dal campo, l’ambizioso obiettivo è stato raggiunto!
Senza la partecipazione cosÌ importante della Città di Torino, delle due Società protagoniste, delle Leggende di Juventus e Torino che si sono rese disponibili, delle Aziende partner, degli Artisti che hanno impreziosito la serata, dei Volontari, dei Fornitori, e di tutto lo Staff organizzativo, tutto questo non sarebbe stato possibile.
OBIETTIVO NR.12: (2011) CONTRIBUTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA SECONDA TORRE PER LA RICERCA E LA CURA
DEL CANCRO DELL'ISTITUTO DI CANDIOLO
La Fondazione Vialli e Mauro in occasione dei 25 anni di attivitá della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro ha deciso di destinare parte del ricavato della VIII Pro-Am Vialli e Mauro Golf Cup proprio all’Istituto di Candiolo. Tale contributo, pari a 50.000 euro, verrá utilizzato per la realizzazione della Seconda Torre per la Ricerca e la Cura, che completerá l’impianto originario dell’Istituto di Candiolo. Questo é il grande obiettivo a cui la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro destinerá energie e risorse nei prossimi anni.
La Seconda Torre per la Ricerca e la Cura ospiterá l’Interdisciplinary Cancer Center dove, attraverso l’integrazione multidisciplinare, sará approfondito lo studio dei meccanismi molecolari della diffusione e della crescita delle metastasi. L’Interdisciplinary Cancer Center é un progetto che intende portare compiutamente in oncologia la rivoluzione generata dalla conoscenza del genoma umano. Vedrá lavorare insieme non solo medici e biologi, come giá avviene ora in Istituto, ma anche ingegneri, fisici ed informatici matematici. Il progetto é stato ideato in collaborazione con un team di esperti provenienti dagli istituti più prestigiosi d’ Europa e degli Stati Uniti ed é stato successivamente valutato da 42 scienziati italiani e stranieri.
RACCOLTI 50.000 EURO IN OCCASIONE DELLA VIII PRO-AM VIALLI E MAURO GOLF CUP - 5 SETTEMBRE 2011 ROYAL PARK I ROVERI DI FIANO TORINESE. (Foto della Consegna) - RICEVUTA DONAZIONE
(In occasione della VIII Pro-Am Vialli e Mauro sono stati raccolti in totale 150.000 Euro - 50.000 Euro sono stati destinati alla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro e 100.000 Euro sono stati destinati alla donazione annuale per AriSLA, Agenzia Italiana di Ricerca per la SLA, vedi obiettivo nr. 8)
Grazie a tutti coloro che hanno contribuito dentro e fuori dal green l’obiettivo é stato raggiunto!
OBIETTIVO NR. 13 (2011):
PRENDI IL TUO POSTO NELLA LOTTA CONTRO LA SLA!
Attraverso la campagna di sensibilizzazione attuata con il servizio di sms solidale nel periodo tra il 5 ed il 26 marzo 2011, la Fondazione Vialli e Mauro ha raccolto un totale di € 94.955,37 che sono stati destinati ad uno dei progetti di ricerca di base vincitore del Bando AriSLA 2009:
"PRALS – P2X7 Receptor in Amyotrophic Lateral Sclerosis"
Il progetto si propone di studiare il ruolo del ricettore P2X7 nella neuroinfiammazione, mediata dall'attivazione di microglia, le cellule che si occupano della prima e principale difesa immunitaria attiva nel sistema nervoso centrale. Iniziato da poco piu' di un anno, ha gia' raggiunto alcuni obiettivi. In particolare il recettore P2X7 e' stato silenziato, ossia e' stata bloccata la sua espressione in topi transgenici, malati SLA, per verificare se la sua rimozione sia in grado di migliorare le condizioni patologiche nel modello murino.
Principal Investigator: Nadia D'Ambrosi - Istituto di Neurobiologia e Medicina Molecolare, Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)
Partner 1: Mauro Cozzolino - Fondazione Santa Lucia IRCCS, Roma
Partner 2: Patrizia Popoli - Istituto Superiore di Sanità, Roma
OBIETTIVO NR. 14 (2011):
ADOTTARE UNO DEI PROGETTI VINCITORI DEL BANDO ARISLA 2011
Il ricavato dell'iniziativa "ANCHE LA TUA STELLA LASCERA' UNA SCIA…PER LA RICERCA" in collaborazione con Nova Coop sarà destinato ad uno dei 7 progetti vincitori del Bando AriSLA 2011.
Al bando hanno participato 55 progetti di ricerca, suddivisi in 16 Full Grant* e39 Pilot Grant**, per una richiesta complessiva superiore a 7 ml di euro.
I progetti vincitori sono stati selezionati tramite un processo di peer-review, metodologia garante di trasparenza ed oggettività, che ha portato all’ identificazione di 7 progetti d’eccellenza vincitori, che si avvarranno di un sostegno pari a 1.197.125 euro.
A breve comunicheremo la somma raccolta e il progetto adottato.